È stato pubblicato il bando del Concorso RIPAM Coesione 2026, indetto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche di coesione per il reclutamento a tempo indeterminato di ben 882 unità di personale non dirigenziale, con il profilo di Specialista tecnico. Queste figure professionali saranno inquadrate nel livello iniziale dell’Area dei funzionari e destinate alle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nonché alle città metropolitane, alle province, alle unioni dei comuni e ai comuni appartenenti alle medesime Regioni.
Il Concorso Coesione 2026 rappresenta un’opportunità significativa per professionisti qualificati che desiderano contribuire attivamente allo sviluppo e alla gestione delle politiche di coesione territoriale nel Mezzogiorno d’Italia. I posti sono distribuiti su base territoriale, con l’obiettivo di rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali e regionali coinvolti nell’attuazione dei programmi europei di coesione.
Per tutti gli interessati a partecipare al Concorso Coesione 2026, è fondamentale consultare attentamente il bando ufficiale e le relative indicazioni per la presentazione della domanda. Tutte le informazioni dettagliate, inclusi i requisiti specifici, le modalità di partecipazione e le prove d’esame, sono disponibili sul Portale InPA e nel bando allegato, che consigliamo di scaricare e leggere con attenzione.
Sommario
- 1 Concorso RIPAM Coesione 2026: il bando in sintesi
- 2 Requisiti per il Concorso RIPAM Coesione 2026
- 3 Come presentare la domanda per il Concorso RIPAM Coesione 2026
- 4 Prove d’esame del Concorso RIPAM Coesione 2026
- 5 Calendario e date del Concorso RIPAM Coesione 2026
- 6 Come prepararsi al Concorso RIPAM Coesione 2026
- 7 Domande frequenti sul Concorso RIPAM Coesione 2026
- 8 Concorso RIPAM Coesione 2026: concorso Coesione 2026: approfondimenti utili
- 9 Documenti ufficiali e link utili
- 10 Come prepararsi
Concorso RIPAM Coesione 2026: il bando in sintesi
Il Concorso Coesione 2026 prevede il reclutamento di 882 Specialisti tecnici (Codice concorso ST) che verranno distribuiti tra le amministrazioni delle Regioni del Sud Italia. Questa ripartizione mira a un rafforzamento mirato delle strutture locali e regionali, essenziale per l’efficace implementazione delle politiche di coesione europea. Di seguito, la distribuzione dettagliata dei posti per ciascuna Regione:
- Regione Basilicata: 35 unità (Codice concorso ST/BAS)
- Regione Calabria: 104 unità (Codice concorso ST/CAL)
- Regione Campania: 237 unità (Codice concorso ST/CAM)
- Regione Molise: 8 unità (Codice concorso ST/MOL)
- Regione Puglia: 168 unità (Codice concorso ST/PUG)
- Regione Sardegna: 61 unità (Codice concorso ST/SAR)
- Regione Sicilia: 269 unità (Codice concorso ST/SIC)
Per il Concorso Coesione 2026, le figure professionali reclutate saranno adibite esclusivamente allo svolgimento di attività direttamente afferenti alle politiche di coesione europee, un ruolo chiave per lo sviluppo e la crescita dei territori interessati.
Riserve di posti nel Concorso RIAM Coesione 2026 882 posti
Il bando del Concorso Coesione 2026 prevede diverse riserve di posti, applicate per ciascun ambito territoriale, al fine di promuovere l’inclusione e valorizzare specifiche categorie di candidati. Le riserve sono così definite:
- Persone con disabilità: il 10% dei posti è riservato alle persone con disabilità ai sensi della Legge 12 marzo 1999, n. 68.
- Volontari delle Forze armate: il 30% dei posti è riservato ai volontari in ferma breve e in ferma prefissata delle Forze armate congedati senza demerito, ai volontari in servizio permanente, e agli ufficiali di complemento in ferma biennale e agli ufficiali in ferma prefissata che hanno completato senza demerito la ferma contratta, ove in possesso dei requisiti previsti dal bando.
- Operatori volontari del servizio civile universale: una quota pari al 15% dei posti è riservata agli operatori volontari che hanno concluso il servizio civile universale o nazionale senza demerito.
- Esperienza professionale: è prevista una riserva non superiore al 40% dei posti per ciascun ambito territoriale a favore del personale che, alla data di pubblicazione del bando, abbia svolto servizio per almeno trentasei mesi in rapporti di lavoro a tempo determinato specifici.
Per il Concorso RIPAM Coesione 2026, è importante notare che le riserve di legge non possono complessivamente superare la metà dei posti messi a concorso. Le riserve e i titoli di preferenza saranno valutati esclusivamente ai fini della formazione delle graduatorie finali di merito.
Requisiti per il Concorso RIPAM Coesione 2026
Per poter partecipare al Concorso Coesione 2026, i candidati devono possedere una serie di requisiti generali e specifici, che devono essere mantenuti sia alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande sia al momento della sottoscrizione del contratto di lavoro.
Requisiti Generali
- Cittadinanza: italiana o possesso dei requisiti previsti dall’articolo 38, commi 1, 2 e 3-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
- Età: maggiore età.
- Diritti civili e politici: godimento dei diritti civili e politici.
- Elettorato politico attivo: non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo.
- Precedenti di servizio: non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, o licenziati per le medesime ragioni o per motivi disciplinari, o dichiarati decaduti per aver conseguito la nomina o l’assunzione mediante la produzione di documenti falsi o viziati da nullità insanabile.
- Condanne penali: non aver riportato condanne, con sentenza passata in giudicato, per reati che costituiscono un impedimento all’assunzione presso una pubblica amministrazione. I candidati con procedimenti penali in corso devono darne notizia al momento della candidatura.
- Idoneità fisica: idoneità fisica allo specifico impiego cui il concorso si riferisce.
Requisiti Specifici per il Concorso Coesione 2026
Per il Concorso RIPAM Coesione 2026, per il profilo di Specialista tecnico, è richiesto il possesso di uno dei seguenti titoli di studio:
- Laurea magistrale (LM): LM-3 Architettura del paesaggio; LM-4 Architettura e ingegneria edile architettura; LM-22 Ingegneria chimica; LM-23 Ingegneria civile; LM-24 Ingegneria dei sistemi edilizi; LM-26 Ingegneria della sicurezza; LM-27 Ingegneria delle Telecomunicazioni; LM-28 Ingegneria elettrica; LM-30 Ingegneria energetica e Nucleare; LM-35 Ingegneria per l’ambiente e il territorio; LM-48 Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale; LM-75 Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio o titoli equiparati secondo la normativa vigente.
- Laurea (L): L-7 Ingegneria civile e ambientale; L-17 Scienze dell’architettura; L-21 Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale; L-23 Scienze e tecniche dell’edilizia; L-32 Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura o titoli equiparati secondo la normativa vigente.
Per il Concorso RIPAM Coesione 2026, i titoli di studio devono essere conseguiti presso università o altri istituti equiparati della Repubblica italiana. Per i titoli accademici rilasciati da Paesi dell’Unione Europea o Paesi terzi, è necessaria la dichiarazione di equipollenza o equivalenza, da richiedere al Dipartimento della Funzione Pubblica. I candidati sono ammessi con riserva in attesa di tale provvedimento.
Come presentare la domanda per il Concorso RIPAM Coesione 2026
La domanda di ammissione al Concorso Coesione 2026 deve essere presentata esclusivamente per via telematica, seguendo le indicazioni fornite nel bando ufficiale. È fondamentale rispettare i termini e le modalità per evitare l’esclusione dalla procedura concorsuale.
Passaggi per la Candidatura
- Portale InPA: la domanda deve essere inviata tramite il Portale “inPA”, disponibile all’indirizzo inpa.gov.it.
- Autenticazione: è necessario autenticarsi con SPID/CIE/CNS/eIDAS.
- Registrazione e CV: previa registrazione sul Portale, il candidato dovrà compilare il proprio curriculum vitae, che avrà valore di dichiarazione sostitutiva di certificazione.
- PEC/Domicilio Digitale: per la partecipazione è richiesto un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) intestato al candidato o un domicilio digitale.
- Scelta del codice concorso: la domanda può essere presentata per uno solo dei codici di concorso indicati nell’articolo 1 del bando.
- Contributo di partecipazione: è richiesto il versamento di una quota di partecipazione di euro 10,00. Il versamento deve essere effettuato entro il termine di scadenza della domanda e non è rimborsabile.
Scadenza: la registrazione, la compilazione e l’invio online della domanda devono essere completati entro il termine di 30 giorni decorrenti dal giorno successivo a quello di pubblicazione del bando sul Portale “inPA”. Il termine è perentorio e non sono ammesse domande inviate oltre tale scadenza. La data di presentazione è certificata da apposita ricevuta scaricabile dal Portale InPA.
In caso di più invii della domanda, sarà considerata valida unicamente l’ultima inviata cronologicamente, annullando le precedenti.
Supporto per candidati con disabilità o DSA
I candidati con disabilità o con diagnosi di disturbi specifici di apprendimento (DSA) possono richiedere ausili, strumenti compensativi e/o tempi aggiuntivi. La richiesta deve essere specificata nell’apposito spazio sul format elettronico e opportunamente documentata con dichiarazione della commissione medico-legale dell’ASL o equivalente struttura pubblica. La documentazione di supporto deve essere caricata sul Portale InPA in formato PDF.
Le candidate in stato di gravidanza o allattamento dovranno specificare la propria condizione per garantire la partecipazione alle prove, anche attraverso lo svolgimento di prove asincrone o la disponibilità di appositi spazi per l’allattamento.
Prove d’esame del Concorso RIPAM Coesione 2026
Il Concorso Coesione 2026 prevede un’unica prova scritta, organizzata su base territoriale e svolta mediante l’utilizzo di strumenti informatici e piattaforme digitali. La prova mira a valutare le conoscenze specifiche, le capacità logico-deduttive e le competenze situazionali dei candidati.
Prova Scritta
La prova scritta, unica per tutti i codici di concorso, consisterà in un test di 40 quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 minuti, con un punteggio massimo attribuibile di 30 punti. La prova è così articolata:
- 25 quesiti volti a verificare le conoscenze afferenti a materie specifiche, tra cui: Regolamenti comunitari in materia di fondi strutturali (con particolare riferimento ai Regolamenti UE 2021/1057, 2021/1058, 2021/1060); Normativa in materia di rischio idrogeologico, sismico, valutazione ambientale, lavori pubblici e gestione del territorio; Normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro; Progettazione e manutenzione delle infrastrutture viarie; Tecnica delle costruzioni; Pianificazione urbanistica del territorio; Sistemi di realizzazione dei lavori pubblici; Tutela e valorizzazione dei beni culturali; Legislazione nazionale e regionale in materia di edilizia e urbanistica; Nozioni di estimo, catasto e topografia; Occupazione ed espropriazione per pubblica utilità; Lingua inglese (livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue); Conoscenza e uso delle tecnologie informatiche e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché delle competenze digitali.
- 8 quesiti volti a verificare la capacità logico-deduttiva e di ragionamento critico-verbale.
- 7 quesiti situazionali, relativi a problematiche organizzative e gestionali, per valutare la capacità di giudizio dei candidati in situazioni concrete di lavoro.
Il punteggio attribuito ai quesiti è il seguente:
- Risposta esatta: +0,75 punti (per quesiti di conoscenza e logico-deduttivi).
- Mancata risposta: 0 punti.
- Risposta errata: -0,25 punti (per quesiti di conoscenza e logico-deduttivi).
- Quesiti situazionali: risposta più efficace +0,75 punti; risposta neutra +0,375 punti; risposta meno efficace 0 punti.
La prova si intende superata se si raggiunge il punteggio minimo di 21/30.
Calendario e date del Concorso RIPAM Coesione 2026
Il calendario del Concorso Coesione 2026 e le date di svolgimento delle prove saranno comunicati ufficialmente tramite il Portale InPA. È fondamentale che i candidati consultino regolarmente il Portale per rimanere aggiornati su tutte le comunicazioni relative al concorso.
Date da ricordare
- Data di pubblicazione bando: 24 agosto 2026
- Termine ultimo per la presentazione delle domande: 23 settembre 2026, ore 23:59
- Comunicazione data e luogo prova scritta: almeno quindici giorni prima della data stabilita, tramite il Portale InPA.
Attenzione: l’assenza dalla sede di svolgimento della prova, per qualsiasi causa, comporta l’esclusione dal concorso. Le comunicazioni sul Portale InPA hanno valore di notifica a tutti gli effetti.
Come prepararsi al Concorso RIPAM Coesione 2026
Per affrontare al meglio il Concorso Coesione 2026, è consigliabile una preparazione mirata e approfondita. Le materie d’esame coprono un’ampia gamma di argomenti tecnici e normativi, oltre a richiedere capacità logico-deduttive e di giudizio situazionale.
- Studio delle materie specifiche: approfondire i regolamenti comunitari sui fondi strutturali, la normativa in materia di rischio idrogeologico, sismico, valutazione ambientale, lavori pubblici, gestione del territorio, sicurezza nei cantieri, progettazione infrastrutture, tecnica delle costruzioni, pianificazione urbanistica, tutela dei beni culturali, legislazione edilizia e urbanistica, estimo, catasto, topografia, espropriazioni.
- Lingua inglese: ripassare la grammatica e il lessico per raggiungere il livello B1 richiesto.
- Competenze informatiche e digitali: assicurarsi di avere una buona padronanza delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
- Logica e ragionamento critico: esercitarsi con test di logica e ragionamento critico-verbale.
- Quesiti situazionali: analizzare esempi di problematiche organizzative e gestionali per sviluppare la capacità di giudizio.
È utile consultare testi specifici per i concorsi pubblici, manuali aggiornati sulle normative citate e piattaforme online che offrono simulazioni di test. La pratica costante e la familiarizzazione con la struttura della prova possono fare la differenza.
Domande frequenti sul Concorso RIPAM Coesione 2026
Il bando del Concorso Coesione 2026 è stato pubblicato sul Portale “inPA” e sul sito istituzionale del Dipartimento delle politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tutte le comunicazioni ufficiali, inclusi gli esiti delle prove, saranno rese note esclusivamente attraverso il Portale InPA, che funge da notifica a tutti gli effetti.
Per qualsiasi richiesta di assistenza di tipo informatico relativa alla procedura di iscrizione online, i candidati devono utilizzare l’apposito modulo di assistenza presente sul Portale “inPA”, dopo aver consultato la guida alla compilazione della domanda e le FAQ. Non è garantita la risposta alle richieste inviate nei tre giorni antecedenti il termine di scadenza della domanda.
Si raccomanda vivamente di leggere integralmente il bando ufficiale, disponibile al seguente link: Bando_RIPAM_-_Coesione_2026.pdf, per avere un quadro completo e dettagliato di tutte le disposizioni concorsuali.
Concorso RIPAM Coesione 2026: concorso Coesione 2026: approfondimenti utili
Per restare aggiornato sui bandi in arrivo consulta la sezione Concorsi Pubblici e gli ultimi bandi pubblicati su NonSoloConcorsi.
Documenti ufficiali e link utili
- Bando_RIPAM_-_Coesione_2026.pdf (BANDO_CONCORSO)
- FAQ.pdf (ALTRI_ALLEGATI_CONCORSO)
Fonte ufficiale: Sito ufficiale
Come prepararsi
Per affrontare al meglio le prove è fondamentale una preparazione mirata sulle materie previste dal bando.
📚 NLD concorsi ha già disponibile il manuale specifico per questa procedura: Concorso RIPAM 882 Funzionari Specialisti tecnici Manuale di teoria e quiz, pensato per affrontare con efficacia tutti gli argomenti oggetto delle prove.
Concorso RIPAM Coesione 2026: 882 Specialisti Tecnici per il Sud Italia
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