Ieri, 25 gennaio 2024, si è tenuta a Roma l’Assemblea generale della Suprema Corte di Cassazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2024 e per la relazione sull’amministrazione della giustizia nell’anno 2023.
Dichiarata aperta la seduta dell’Assemblea generale dal Primo Presidente della Suprema Corte, Margherita Cassano, hanno poi preso parola Fabio Pinelli, Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura; Carlo Nordio, Ministro della Giustizia; Luigi Salvato, Procuratore generale presso la Corte Suprema di Cassazione; Gabriella Palmieri Sandulli, Avvocato generale dello Stato e Francesco Greco, Presidente del Consiglio Nazionale Forense.
Presente anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Sommario
Nordio: “previsti nuovi 1.300 magistrati nel 2024”
Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, dichiarandosi fiducioso verso il futuro, ha annunciato che il 2024 sarà l’anno in cui “la giustizia sarà forza motrice di una rinnovata crescita del Paese” e che ciò che “più ci induce ad essere fiduciosi è l’immissione di nuove risorse, massiccia e da tempo in corso”, riferendosi all’assunzione di oltre 4.000 unità di personale amministrativo, che costituirà una “preziosa energia vitale” dell’apparato giustizia, e, soprattutto, il fondamentale incremento, tra le file della magistratura ordinaria, di 1.300 nuovi magistrati, provenienti da 3 diversi concorsi: uno dei tre è quello già bandito con il Decreto ministeriale del dicembre 2023 e per il quale si sono già svolte le prove scritte nelle giornate del 22 e del 23 gennaio, mentre gli altri due concorsi sono in via di definizione, ha dichiarato il Guardasigilli.
Nordio: “profondo processo riformatore” nel 2024
Sempre Nordio, rivolgendosi al Presidente Mattarella, ha infatti annunciato che “quest’anno siamo chiamati a consolidare un’inversione di tendenza, proseguendo in quel profondo processo riformatore che Lei Signor Presidente ha più volte sollecitato. Ora gli effetti cominciano a manifestarsi, in termini di abbattimento dell’arretrato e di riduzione dei tempi di definizione dei processi”.
In programma, oltre all’aumento di magistrati ordinari e del personale amministrativo, anche una “doverosa riforma” della magistratura onoraria.
Il 2024 si prospetta, quindi, essere un anno di cambiamenti ed importanti novità per la Giustizia, destinataria di un cospicuo aumento di personale e di mezzi più adeguati, grazie anche alla transizione verso un maggior impiego della digitalizzazione che “malgrado le difficoltà della transizione, sarà attuata con risorse ordinarie e straordinarie”.
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